Il movimento corporeo in gravidanza

La gravidanza è un momento speciale per una donna, in cui vive una sfida con se stessa, la natura e l’ambiente che la circonda. Deve imparare a considerarsi, a porre l’attenzione al corpo che cambia e alla qualità dei suoi movimenti per rafforzare le sue naturali abilità. Tali bisogni richiedono un tempo e uno spazio.


Oggi, ancor più che in passato, tendiamo ad essere più mentali che fisici. Il corpo è usato in modo limitato poiché trascorriamo molto tempo seduti: in auto o sui mezzi mentre andiamo al lavoro, al computer, a casa davanti alla televisione. Non ci pieghiamo in avanti per lavorare la terra come facevano i nostri antenati; non ci accovacciamo mentre aspettiamo o parliamo con gli altri, come invece avviene nelle culture orientali.La gravidanza può risultare quindi un’importante opportunità di ascolto e consapevolezza 1.


Gravi-danzare significa percepire e seguire un nuovo ritmo, il ritmo dell’attesa, il ritmo interno. L’attesa è in relazione con il tempo, un tempo necessario per completare l’opera di trasformazione di mamma, papà e bambino. Non un tempo vuoto quindi, ma un tempo proficuo per apprendere, un tempo per entrare in sintonia con il bambino, codificarne i messaggi, seguirne i nuovi bisogni, le nuove emozioni, i nuovi sentimenti.

(Foto Carla Mondino per Studio Terra Madre)

Conoscere in gravidanza le strutture del proprio corpo, le sue possibilità di movimento e le sue risorse significherà poi in travaglio imparare a convivere con la contrazione che, al pari di un’onda durante una marea, scorrerà nell’utero, nei muscoli, nei legamenti e articolazioni attraversandoli, senza mai restarne intrappolata.


Sarà più semplice percepire il bambino avvicinarsi all’egresso pelvico, poiché quest’ultimo, attraverso la parte presentata, stimolerà la sensazione del premito e permetterà la distensione dei muscoli perineali, inviando i giusti segnali alla madre su quando e come spingere.


Risulterà quindi difficile, per la donna consapevole delle potenzialità del proprio corpo, immobilizzare esso o una sua parte in una data posizione durante il travaglio e il parto, poiché questi eventi sono caratterizzati da continui movimenti e mutamenti del corpo materno e fetale, e la madre stessa lascerà che il movimento avvenga assecondandolo in modo funzionale e totale fino al termine del parto.


Il movimento è uno strumento che rende la donna protagonista del proprio parto!

Il movimento moderato e frequente in gravidanza:

  • incoraggia la consapevolezza e la percezione di sé;

  • aumenta la flessibilità e la tonicità;

  • migliora la circolazione e la respirazione;

  • aumenta il livello di energia;

  • previene e rilassa dolori scheletrici e muscolari;

  • previene i più comuni disturbi;

  • permette di raggiungere un buon livello di rilassamento;

  • migliora il sonno;

  • offre radicamento fisico ed emotivo;

  • sviluppa risorse per gestire le sensazioni ed il dolore in travaglio;

  • facilita le posizioni che si potrebbero adottare durante il travaglio.

È stato dimostrato che il movimento in gravidanza:

  • riduce in modo significativo l’intensità del mal di schiena;

  • previene il diabete gestazionale;

  • contiene l’incremento ponderale;

  • riduce i sintomi somatici;

  • riduce lo stato di ansia, l’insonnia e l’alternanza di umori;

  • non induce ipertermia nella madre;

  • non influisce sul peso del feto;

  • non riduce la crescita ed il volume della placenta;

  • non determina distress fetale o alterazione della frequenza del battito cardiaco fetale;

  • non induce il travaglio, anzi previene il rischio di parti prematuri;

  • non posticipa l’inizio del travaglio;

  • aumenta il tono muscolare e migliora le competenze di gestione per il travaglio;

  • riduce la durata del travaglio e la percezione dolorosa;

  • riduce il numero di parti con taglio cesareo;

  • non cambia la quantità e la composizione del latte materno.

Alcuni operatori, ma anche molte donne, pensano che il movimento in gravidanza stimoli le contrazioni e che le contrazioni siano assolutamente da evitare in questo periodo. In realtà l’utero è composto da tante fasce muscolari, la cui funzione è proprio quella di contrarsi e di mantenere un certo tono anche quando sono in stato di rilassamento. L’utero di una donna non in gravidanza si contrae durante l’ovulazione, durante un rapporto o durante le mestruazioni. L’utero di una donna con un bimbo al suo interno si contrae anche come reazione ai movimenti del bimbo.


Durante il travaglio, una donna può avere centinaia di contrazioni ed è quindi molto importante che ci sia una sorta di salutare allenamento. Uno sportivo che si sta preparando a una difficile maratona non rimane certo a letto per nove mesi. Quindi le contrazioni, presenti fisiologicamente durante tutto l’arco della vita di una donna, sono una buona risposta muscolare ad un preciso avvenimento.


Sono invece da cogliere come “campanelli d’allarme” quelle contrazioni che, in rarissimi casi, hanno un ritmo ripetuto (ad esempio ogni 15 minuti per un periodo di tempo) oppure sono accompagnate da una perdita ematica o determinano una modificazione nella dilatazione della cervice uterina 2.

(Foto di Jahela Paglioni per Studio Terra Madre)

Le fonti scientifiche affermano che “le donne gravide che non presentano problemi medici o ostetrici dovrebbero venir incoraggiate a fare esercizio regolarmente” e che “gli esercizi in gravidanza riducono i sintomi somatici, ansia ed insonnia e promuovono un buon livello di benessere psicofisico” (Journal of Midwifery and Women’s Health, vol 53, march 2008). Secondo l’EBM (Evidence Based Medicine) il movimento in gravidanza ha una classificazione di tipo A (attività sicure studiate scientificamente) ed è quindi da incoraggiare attivamente (Cochrane data base).

Tuttavia sono poche le donne che fanno movimento regolare durante la gravidanza: hanno timore che gli esercizi proposti non siano sicuri, si sentono stanche e l’idea di fare movimento le scoraggia; circa il 40% soffre di mal di schiena e temono che lo stretching possa aggravarlo o che non riescano ad eseguire i movimenti suggeriti; temono che il movimento possa stimolare le contrazioni uterine ed attivare precocemente il travaglio.


Esistono svariate proposte di movimento corporeo in gravidanza: lo stretching, lo yoga, il pilates, la danza, la danzamovimentoterapia, il tai-chi, il do-in, il qi-gong, il movimento in acqua. Tutte quante hanno simili finalità: acquisire la consapevolezza corporea; porre l’attenzione all’allineamento, alle posture e al respiro; favorire l’apertura, l’allungamento, il tono e il rilassamento; conoscere e“muovere” i muscoli del pavimento pelvico.



Lo Studio Terra Madre propone corsi di movimento in gravidanza quali: "Movimento in Gravidanza - Gravidanzando" e "Parto in Movimento".

Insieme alla conoscenza di un'anatomia semplificata, e l'esperienza tramite il movimento, aiuta la donna ad usare al meglio le sue risorse (anatomia esperienziale).


Movimento in Gravidanza - Gravidanzando© proposto da Valeria Conti è un corso unico nel suo genere, perché è un mix di conoscenze acquisite ed esperienze vissute da un'ostetrica - danzatrice e mamma. Valeria continua a studiare tutt'oggi danza e, dopo la laurea in ostetricia nel 2008, ha frequentato molti corsi di formazione sul movimento specifico per la gravidanza, per il dopo il parto, per la muscolatura del pavimento pelvico e per la muscolatura addominale. Inoltre ha sperimentato direttamente altre tecniche di movimento corporeo, quali lo yoga, il do-in, la danzaterapia, feldenkrais e Rio Abierto, con l'obiettivo di ricercare e proporre un movimento corretto e salutare per ogni tempo e condizione fisica della donna.


Il corso propone un programma di esercizi che attinge da diverse tecniche di movimento corporeo conosciute (stretching, yoga, zen shiatsu, do-in, ginnastica pelvi-perineale, danza, danzamediorientale, tecniche di visualizzazione e rilassamenti), sicuro per le donne in gravidanza, con qualsiasi livello di preparazione fisica, dai primi mesi fino al termine. L'obiettivo è quello di:

  • rilassare, allungare e dare sollievo alle zone del corpo più sollecitate durante la gravidanza

  • porre l’attenzione all’allineamento della colonna, alla mobilizzazione del bacino, alle posture e al respiro

  • prevenire le malposizioni fetali (oggi in aumento!)

  • favorire il tono, l'elasticità e il rilassamento muscolare

  • riconoscere, attivare e rilassare i muscoli del pavimento pelvico

  • stimolare la consapevolezza corporea e le proprie risorse

  • favorire il contatto con il bimbo o bimba- sperimentare tecniche di visualizzazione e rilassamenti

Il corso si tiene il martedì mattina alle 9.30 o il martedì sera alle 19.00 presso la Scuola di Danza e Movimento Air Dance di Brugherio (www.airdancebrugherio.com)



Parto in Movimento è un percorso pratico di 4 incontri ideato dall'ostetrica Valeria Conti con l'obiettivo di far riscoprire le competenze del proprio corpo e del bambino che sta venendo al mondo, e di far capire come il movimento può rendere la donna protagonista del proprio parto!

Si scoprirà come è fatto il bacino materno; si sperimenterà il movimento corporeo, la respirazione, il rilassamento, le visualizzazioni e le posizioni utili in gravidanza, travaglio e parto; si capirà come dare alla luce il proprio bambino con consapevolezza e naturalità; si conoscerà il pavimento pelvico per renderlo alleato al parto. Si forniranno indicazioni per preparare il corpo all'inizio del travaglio.


Il corso si tiene il lunedì ore 16.30 - 18.00 presso lo Studio Terra Madre di Cologno Monzese.

Caldamente consigliato per tutte le donne nell'ultimo trimestre di gravidanza.

Per informazioni e iscrizioni:

studioterramadre@gmail.com

www.studioterramadre.com

Bibliografia:

  • 1-2: Maghella Piera, “Movimento in Gravidanza”, Numeri Primi Editore, 2011

  • Journal Obstetric e Gynecology, Ottobre 2009

  • Acta Obst et Gynecol Scandinavica vol 88, 2009

  • Timothy J., Bungum, Dian L., Peaslee, Allen W. Jackson, Miguel A., Perez et All, Exercise during pregnancy and type of delivery in nulliparae, Journal JOGNN, vol 29, 2000

  • Sanabria-Martínez G., García-Hermoso A., Poyatos-León R., Álvarez-Bueno C., Sánchez-López M., Martínez-Vizcaíno V., Effectiveness of physical activity interventions on preventing gestational diabetes mellitus and excessive maternal weight gain: a meta-analysis, BJOG, Jun 3, 2015

  • Wiebe HW, Boulé NG, Chari R, Davenport MH, The effect of supervised prenatal exercise on fetal growth: a meta-analysis, Obstet Gynecol, 2015 May, 125(5):1185-94

  • J. Ruiz, M. Perales, M. Pelaez, C. Lopez, A. Lucia, R. Barakat, Supervised Exercise–Based Intervention to Prevent Excessive Gestational Weight Gain: A Randomized Controlled Trial, Mayo Clinic Proceedings, December 2013, Volume 88, Issue 12, Pages 1388–1397

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